{"id":794,"date":"2010-01-07T15:31:09","date_gmt":"2010-01-07T13:31:09","guid":{"rendered":"\/?p=794"},"modified":"2010-01-11T02:15:13","modified_gmt":"2010-01-11T00:15:13","slug":"corriere-della-sera-du-07012010-les-salaires-des-fonctionnaires","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/renouveau-democratie.eu\/fr\/2010\/01\/corriere-della-sera-du-07012010-les-salaires-des-fonctionnaires\/","title":{"rendered":"Corriere della Sera du 07\/01\/2010 &#8211; les salaires des fonctionnaires"},"content":{"rendered":"<h3>I governi avevano dimezzato gli aumenti, ricorso della Commissione<\/h3>\n<p>Barroso porta in tribunale i 27 Stati Ue per difendere gli stipendi degli euroburocrati<\/p>\n<p>BRUXELLES \u2013 Sfocia in uno scontro istituzionale la rivendicazione dei circa 44 mila euroburocrati dell\u2019 Ue di un aumento retributivo automatico del 3,7%, che ha rilanciato in Europa le polemiche sulle superpaghe e i privilegi dei dipendenti della Commissione europea, dell\u2019 Europarlamento, del Consiglio dei governi e della Corte europea di giustizia. Il presidente della Commissione, il portoghese Jos\u00e9 Manuel Barroso, ha fatto sapere di voler ricorrere proprio ai giudici comunitari di Lussemburgo per far annullare la decisione del Consiglio dei 27 governi di dimezzare l\u2019 incremento richiesto all\u2019 1,85%.<\/p>\n<p>Questa riduzione era stato fissata a maggioranza nel dicembre scorso per motivi d\u2019 opportunit\u00e0, giustificati dalla crisi, dalla disoccupazione dilagante e dalla condizione di superprivilegiati dei dipendenti comunitari. Da semplici uscieri, segretari o impiegati nelle istituzioni Ue di Bruxelles e Lussemburgo possono guadagnare tra 4 mila e 6 mila euro netti al mese grazie a varie indennit\u00e0 esentasse. Nei livelli intermedi si pu\u00f2 arrivare fino a 8-9 mila euro e tra 10 e oltre 16 mila euro come dirigenti. In pi\u00f9 il posto \u00e8 garantito a vita. L\u2019 aumento automatico del 3,7% scaturisce dalle regole elaborate negli anni di vacche grasse dell\u2019 Ue dagli stessi euroburocrati con l\u2019 avallo dei governi. Essendo esentato dalla tassazione nazionale, pu\u00f2 essere paragonabile quasi al doppio qualora fosse concesso nei Paesi dove le aliquote del fisco raggiungono tra il 40 e il 50% dell\u2019 imponibile.<\/p>\n<p>Anche gli alti deficit degli Stati per i piani anti-crisi e la prevedibile irritazione dei comuni cittadini hanno convinto una ventina di governi a non concedere oltre l\u2019 1,85% e a respingere le proteste sindacali con minacce di scioperi. Ma la Commissione europea, che impiega il grosso degli euroburocrati e beneficerebbe direttamente degli aumenti, ha preferito il ricorso d\u2019 urgenza alla Corte di giustizia, dove giudici e dipendenti godrebbero dell\u2019 incremento del 3,7% qualora fosse annullato il dimezzamento imposto dai governi. L\u2019 automatismo gratificherebbe anche gli eurodeputati, che dovrebbero controllare le spese Ue per conto dei cittadini, ma vengono spesso criticati per i loro privilegi e \u00abstipendi d\u2019 oro\u00bb. Si apre quindi un delicato problema di conflitti d\u2019 interessi, che rischia di far dilagare le polemiche sul Bengodi concesso a chi \u00e8 assunto dall\u2019 Ue. Anche perch\u00e9 le retribuzioni reali degli euroburocrati sono occultate dietro complicati articoli della Gazzetta ufficiale e altri testi analoghi, che rendono molto difficile conoscerle dettagliatamente ai comuni cittadini (che pur devono farsene carico con le loro tasse).<\/p>\n<p>Nel 2007 un\u2019 inchiesta del Corriere rivel\u00f2 come il sistema in vigore era di fatto esentasse e gonfiava a suon di indennit\u00e0 i gi\u00e0 alti salari comunitari. Segretarie, uscieri e impiegati italiani, neoassunti a Bruxelles e a Lussemburgo al minimo di circa 2.600 euro al mese, incassavano in realt\u00e0 oltre 4.300 euro netti grazie alle indennit\u00e0 per alloggio, 2 figli a carico, espatrio e istruzione. Il benefit \u00abScuola europea gratis\u00bb valeva circa 10 mila euro netti annui aggiuntivi per ciascun figlio. La trattenuta versata all\u2019 Ue, ufficialmente sostitutiva delle tasse nazionali, era pari ad appena una cinquantina di euro mensili. Questo mini-prelievo arrivava sui 300 euro per gli euroburocrati da circa 5-6 mila euro al mese. Per chi ne guadagnava 9-10 mila netti si saliva sui 1.200 euro, che comunque rientravano del tutto o in parte attraverso le indennit\u00e0 e i benefit esentasse. Il principio del rispetto delle regole vigenti rende la Commissione Barroso e i sindacati dei dipendenti Ue quasi sicuri di un verdetto favorevole dei \u00abcolleghi\u00bb della Corte di giustizia.<\/p>\n<p>Ma, se i giudici di Lussemburgo dovessero imporre l\u2019 aumento del 3,7%, tra i governi gi\u00e0 circola informalmente come possibile contromisura di rivedere i privilegi fiscali attuali imponendo agli euroburocrati di pagare le tasse nazionali come tutti i normali cittadini. In pratica potrebbe passare una linea simile a quella concordata dal Consiglio per tagliare i ricchi bonus dei banchieri e dei manager beneficiati dai piani di salvataggio degli Stati. Ivo Caizzi<\/p>\n<p>Lo scontro Aumenti Nel gennaio 2010, per i 44 mila euroburocrati doveva scattare in automatico l\u2019 aumento del 3,7%. Il Consiglio degli Stati membri aveva deciso di tagliare l\u2019 aumento all\u2019 1,85% Ricorso La Commissione europea ha fatto ricorso contro questa decisione alla Corte europea di Giustizia nel Lussemburgo Lussemburgo 44 mila 3,7% 6 mila La riduzione La riduzione era stata fissata a dicembre, per motivi d\u2019 opportunit\u00e0, giustificati dalla crisi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I governi avevano dimezzato gli aumenti, ricorso della Commissione Barroso porta in tribunale i 27 Stati Ue per difendere gli stipendi degli euroburocrati BRUXELLES \u2013 Sfocia in uno scontro istituzionale la rivendicazione dei circa 44 mila euroburocrati dell\u2019 Ue di un aumento retributivo automatico del 3,7%, che ha rilanciato in Europa le polemiche sulle superpaghe [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[55],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/renouveau-democratie.eu\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/794"}],"collection":[{"href":"https:\/\/renouveau-democratie.eu\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/renouveau-democratie.eu\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/renouveau-democratie.eu\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/renouveau-democratie.eu\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=794"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/renouveau-democratie.eu\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/794\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/renouveau-democratie.eu\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=794"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/renouveau-democratie.eu\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=794"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/renouveau-democratie.eu\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=794"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}